Become A Model

Tutto Quello Che Devi Sapere

Come recita il fotografo Oliviero Toscani: "Ognuno di noi è un modello, perché ognuno è protagonista della propria vita..." Al di là delle opinioni o dei luoghi comuni questo memo è indirizzato a ragazze e ragazzi che aspirano ad entrare nel mondo della moda, dello spettacolo e del cinema, una dispensa formativa dal taglio pratico e veloce che si sofferma su concetti e terminologie essenziali.
In buona sostanza un percorso che riassume le esperienze accumulate dal sottoscritto Moreno e la mia socia Grazia Galli in oltre venti anni di lavoro nel settore, un compagno di viaggio in un mondo tutto da scoprire...!

Può essere utile per far riflettere chi, con l'ambizione di diventare protagonista in questo mondo artistico, spende o vuol far spendere ai propri genitori somme eccessive, spesso spropositate e quasi sempre purtroppo anche inutili: è importante capire alla base "chi siamo e cosa non vogliamo ma possiamo fare...".
Il mio pensiero è che i tanto pubblicizzati corsi di portamento raramente possono essere utili ad una carriera lavorativa. Rivolgetevi ad un agenzia storica sul territorio nazionale e affidatevi ad un consulente esperto: a voi non serve la vendita di un corso ma serve solo un percorso, un’esperienza formativa, utilizzata per migliorare se stessi, perfezionando il proprio look, correggendo eventuali disarmonie e curando l'atteggiamento nelle relazioni professionali, un semplice e pragmatico "corso di autostima".

Per iniziare ad orientarvi meglio in questa realtà, per la maggior parte di voi completamente nuova, è necessaria una parentesi introduttiva ai vocaboli più frequenti che incontrerete. E' infatti opportuno, anche solo per iniziare a "leggere" una rivista in modo più approfondito, entrare in possesso dei principali termini usati dagli addetti ai lavori, bagaglio determinante per un’adeguata comunicazione e relazione con futuri interlocutori.

1. TERMINOLOGIA

CASTING: Selezione. E' il primo approccio per la professione. A Milano, nei periodi delle collezioni, una modella in media fa, nel periodo del Fashion Week, anche dieci casting al giorno, ma anche a Roma o Firenze può capitare di farne in un giorno due o tre, quindi armatevi di santa pazienza.

AGENZIA: Nell'accezione classica, l'agenzia è la struttura che vi rappresenta e vi propone consigliandovi ai clienti locali e nazionali sulla base delle vostre caratteristiche personali. In realtà (almeno che madre natura vi abbia baciato garantendovi una carriera luminosa e agenzie che vi rappresentano in tutto il mondo) vi consigliamo di scegliere sempre un'agenzia di riferimento.

MODELLA/MODELLO: In francese mannequin... in tre parole... Talento, bellezza, altezza. La sua missione: far vivere la creazione che si "indossa".
Per poter aspirare alle passerelle più ambite, quelle degli stilisti più importanti, l'altezza è il requisito fondamentale; le misure sono proibitive: 1,80 l'altezza; 75/77 seno 56/58 vita 84/86 fianchi. Per le sfilate milanesi o per il pret-a-porter le misure diventano una 38 ma ribadisco sono presentazioni di migliaia di euro a modella, ergo sono casi limite.
Per entrare in un agenzia tradizionale le richieste sono:
_ donna 15/24 altezza +1,73 per l'agenzia (14y & 1,72 x le Academy)
_ uomo 17/28 altezza +1,83 per l'agenzia (14y & 1,80 x le Academy).
Un mondo difficile nel quale poi abbiamo visto clamorose eccezioni come Laetitia Casta o Kate Moss, alte poco più di un metro e settanta.
Capita frequentemente che una buona indossatrice sia anche una brava fotomodella, il segreto? Diceva Iman, ex top model moglie di David Bowie:
"Le modelle che vogliono avere successo sui due fronti devono saper recitare per la macchina fotografica e apparire più belle di persona che non sulle pagine dei giornali". In genere la fotomodella è alta fino a 1,72.

CURVY: Credi di essere troppo morbida? Tanta? Troppa?
Assolutamente no! Se hai un beauty gradevole sei alta almeno 1,70 e misure +90 cm. seno +100 cm. fianchi sei semplicemente una curvy!
Essendo non molte le curvy sul mercato puoi riuscire a diventare la modella di riferimento per l'azienda lavorando tutto l'anno fra servizi fotografici e prove di campionario. Contatta le booker Fashion Concept di Firenze e di Roma per tutte le info.

BOOK: Un personalissimo portfolio di immagini della modella/o.
Gli scatti abilmente fotoritoccati, rappresentano un’idea del percorso intrapreso, la propria storia dai free test ai primi lavori. Di solito comprendono immagini che presentano la tipologia di models con differenti look, (primo piano, tre quarti, piano americano) dando risalto alla versatilità e alla bravura del soggetto ritratto.
Sempre più spesso la modella si presenta ai casting con l'IPad con tutto il book caricato sopra ed il composit, il book cartaceo è sempre meno usato.

BOOKER: La booker lavora nel settore commerciale dell'agenzia, ed è il procacciatore di lavoro della modella o del modello. E' quello che chiama il cliente o riceve la chiamata dello stesso e si occupa di definire e pianificare tutti i dettagli del lavoro.
Un altro aspetto del lavoro della booker è strettamente legato al suo rapporto con la modella o il modello, il feeling che si instaura con la modella aiuta anche la brand reputation dell’agenzia.

COMPOSIT: Il "biglietto da visita" della modella. Generalmente la foto anteriore del composit rappresenta un primo piano, nel gergo un'immagine di beauty, mentre nel back del composit vi si trovano max 4 foto; ma aldilà di questa consuetudine, la forma, la grafica, i colori e la composizione variano a seconda dell'agenzia e delle tendenze del momento.

BEAUTY: Il ritratto della bellezza nella cosmetica professionale. Ci sono fotografi specializzati in beauty e modelle non alte più di un metro e settanta che lavorano tutto l'anno con un look, un volto, una pelle "particolare". Molte volte mani e piedi belli e curati sono determinanti per la scelta di importanti servizi fotografici e di campagne pubblicitarie.

HAIRMODEL: vi sono due tipologie di modelle:
_ La giovane studentessa (disponibile a cambiare look e nuance senza problemi) in genere il lunedì è impegnata nei seminari per le aziende di hair & beauty.
_ La modella che ha dei bei capelli e fa solo lavori di acconciatura o al massimo di cambio colore.
In entrambi i casi è un lavoro che garantisce opportunità di guadagno da Settembre a Maggio, durante il calendario di show, manifestazioni e seminari hair&beauty.

HOSTESS: L' hostess per definizione è quella congressuale con funzioni di interprete, con conoscenza di più lingue straniere e segreteria per convention, eventi aziendali, Ecm, ma il linea generale si occupa di assistenza ai clienti e agli invitati durante le fiere, stand ed eventi.

PROMOTER: Si occupa della promozione di un determinato prodotto dopo un briefing formativo giornaliero. La mansione principale di questa figura è guidare potenziali clienti all'acquisto, fornendo all'azienda, in genere, un report giornaliero dei gusti e degli orientamenti del pubblico.

HACCP:Se la promoter deve manipolare gli alimenti è necessario che si iscriva ad un corso giornaliero della durata di 8 ore richiesto ad inizio attività. Tale corso rilascia l’attestato HACCP che prova la conoscenza delle nozioni necessarie riguardo alle principali norme igieniche di sicurezza e delle relative procedure.

ATTRICE / ATTORE: Capacità comunicativa e scenica per fiction, interpretativa per spot pubblicitari; fisicità e linguaggio del corpo per provini di reality questo il bagaglio iniziale di ogni aspirante attrice/attore. La passione per questo lavoro e la cultura della sconfitta letta come motivazione per arrivare fino al successo. Queste le prerogative di chi sente che ce la può fare.

Alle primi armi in attesa di una “posa” per il regista che fa la differenza ci si accontenta della comparsa, vivendo in Toscana o nel Lazio, c’è la possibilità di effettuare casting per figurazioni speciali in uno spot o un film o una fiction, e, con una faccia particolare, proporsi nel ruolo di caratterista. La scrittura in una produzione più o meno famosa (non importa) resta comunque un'emozione indimenticabile.
Fashion Concept ha pensato in grande e da Febbraio 2018 ha dato il via ad un progetto che si chiama "La Bottega della Cinematografia": finalmente in Toscana, ma anche nel Lazio, una nuova e dinamica agenzia di casting ed eventi cinematografici per offrire reali opportunità professionali ad aspiranti attori ed attrici.

BACKSTAGE: In gergo teatrale i camerini, nella moda l'area dove avviene la preparazione della sfilata, dall'allestimento degli stand al fitting degli abiti, dal trucco all'acconciatura delle indossatrici. La corretta preparazione del backstage, dagli stand agli accessori, il coordinamento delle vestiariste e soprattutto l'ordine e la precisione delle modelle sono alla base per la perfetta riuscita di una sfilata.

CONCORSI DI BELLEZZA: La via più veloce per fare esperienza e farsi conoscere.
Fare la miss in alcuni periodi dell'anno diventa per molte quasi una professione. L’unico concorso che attualmente dà opportunità concrete di lavoro è, a mio parere, Miss Italia: oltre che per la storia e i contenuti, Miss Italia garantisce, anche senza vincere il titolo assoluto, l'assegnazione di prestigiose fasce che assicurano contratti annuali, interessanti sia dal punto di vista economico che da quello dei contatti e dalle pubbliche relazioni. Per gli uomini l'unico concorso che dà un minimo di visibilità, è "Mister Italia".

Interessante anche la proposta di Miss Red Carpet, il concorso scelto da Fashion Concept, per la ricerca di volti per il Cinema che si svolge la prima settimana di Settembre durante il Festival del Cinema al Lido di Venezia. Selezioniamo ogni anno per la finale 4 modelle toscane e 4 laziali nel 2016 ha vinto Rachele Luschi di Livorno, nel 2017 Samary Castro di Prato due #fcmodels per una scommessa nel mondo del cinema.

Quest’anno la terza edizione: chi sarà la prossima Miss Red Carpet 2018?

2. FASHION CONCEPT

Fashion Concept nasce a Firenze nel 1994 ed ormai, da diversi anni, è presente anche a Roma, in un percorso di condivisione di esperienze ed emozioni!
Data la passione che ci accomuna in questo lavoro la web model agency è un punto d'incontro, una palestra di contatti, uno strumento di confronto e chiarimento, per un bagaglio di consigli e di riflessioni su questi anni di lavoro bellissimi e durissimi...

E' bene chiarire infatti fin d'ora che a fronte di un lavoro bello, gratificante, ambito e che consente in alcuni casi guadagni importanti, esiste una oggettiva difficoltà ad ottenere questi risultati. Pertanto non bisogna illudersi, ma impegnarsi seriamente, perché il risultato non è certo. Esso è infatti legato a diverse variabili, tra cui la preparazione, i propri requisiti e altre variabili non prevedibili quali le opportunità e la fortuna.
Ricordate, metteteci la testa, perché la vostra determinazione, la forza di volontà, sono le migliori armi per "sgomitare" in un mondo difficile come questo. I vostri risultati per piccoli o grandi che siano, saranno solo vostri!

Altro argomento di riflessione è "dimmi di dove sei e ti dirò cosa potresti fare"
Se sei una modella devi cercare la tua strada a Milano con la supervisione della tua agenzia madre di Roma o Firenze (evita avventure personali rischi di essere messa in un residence con costi impossibili per un posto letto che rischi di non riuscire neanche a ripagare con i lavori).
Se sei invece un’indossatrice Milano è il centro degli showroom anche se molti poli industriali principalmente nel Nord (Carpi, il Veneto) e Centro Italia (Prato, Firenze Roma e Nola), producendo abbigliamento, garantiscono lavoro continuativo.
Se vuoi fare l'attrice vai a vivere a Roma, fai una scuola attoriale seria, al limite prima fai un percorso in una scuola di cinema o teatro della tua città, ce ne sono di valide in ogni capoluogo.

Credere in chi siamo e in ciò che stiamo facendo è fondamentale. È necessario costruire un'autostima sufficiente in quanto la sicurezza nelle proprie capacità è un esercizio difficile.
Come ricorda lo psicologo Willy Pasini "...non basta la conoscenza intellettuale, sono necessarie, per cambiare, delle esperienze emotive".

Non è vero che se non sei 90-60-90 non lavori! La comunicazione del terzo millennio è talmente variegata che il cliente un giorno ha bisogno di una quindicenne taglia 38, dopo tre anni di una simpatica diciottenne taglia 40, dopo altrettanti di una donna in carriera tg 42 o di una mamma comoda 44-46.
Non bisogna aver timore di essere come siamo: la forza di volontà vale molto più dell'eterea onnipotenza di una "bella e perfetta". Conosco tante modelle brave, professioniste, non bellissime, non altissime, eppure che con tenacia riescono ad andare dove molte altre cosiddette "bellone" falliscono per pigrizia ed incostanza.

"Vuole fare la modella".... All'inizio è importante, aldilà dei luoghi comuni, che il corpo sia proporzionato. Una corretta alimentazione, meglio se seguita da una specialista, vi dovrebbe aiutare a guadagnare una 40 tradizionale, ma se siete magre una 38, fermatevi lì, non serve diventare una 36, non è fondamentale per raggiungere i risultati che vi aspettate !!
Potete fare lavori di show-room, per alcune stagioni anche continuativi, hostess, promoter, non dovete fare le modelle a tutti i costi! D'altro canto quando un modello, una modella dimostrano personalità hanno sempre una marcia in più, basta non esagerare!
Questo è il rovescio della medaglia, un'eccessiva autostima o una stravaganza smisurata può portare inconsciamente ad eccedere... E io aggiungo: anche l'eccessiva magrezza: cercate il vostro equilibrio, ma non vi buttate via per illusorie emulazioni mediatiche!

3. LA SFILATA

La sfilata, è un argomento su cui potrei scrivere un libro, ma per vostra fortuna, è un'esperienza che più delle parole va provata di persona, perché ogni volta è sempre diversa dalla precedente, per la magia di quei momenti, per il lavoro e i rituali ripetuti... A questo proposito Giorgio Armani ha detto "mi posso permettere una grande immodestia dicendo che la sera prima della sfilata è dedicata alla messa a punto della musica, delle luci in un gioco di perfezionismo che mi rilassa e gratifica il mio desiderio di essere regista della mia moda." Francois-Henry Pinault e Bernard Arnault a capo dei due colossi del lusso, annunciano un accordo che prevede il divieto di utilizzare in passerella e nelle loro campagne modelle troppo magre o under 16. Una decisione che segue quella già adottata in molti paesi ma che, visti i grandi brand coinvolti potrebbe segnare davvero una svolta nel mondo della moda. Ogni volta che ci avviciniamo alle sfilate internazionali dei grandi stilisti e si torna a parlare di top model troppo magre. La questione viene rispolverata periodicamente (e opportunamente) quando si avvicinano le settimane della moda. Ma questa volta a impegnarsi nella campagna anti taglia zero sono le holding del lusso Kering e LVMH. Per una volta si sono messi d’accordo Francois-Henry Pinault (padrone di Kering marchio che detiene tra le altre maison come Gucci, Saint Laurent, Balenciaga, Stella McCartney, Alexander McQueen, Bottega Veneta e Puma) e Bernard Arnault ( Louis Vuitton, Christian Dior, Fendi, Céline, Givenchy, Kenzo, DKNY e molti altri ). Rivali in tutto, da anni si contendono il settore del lusso a colpi di abiti e azioni, hanno stilato un accordo annunciando al mondo che rinunciano a utilizzare in passerella e nelle loro campagne modelle troppo magre (sotto la taglia 38) o under 16.

In Francia l’ex Presidente francese François Hollande che nel 2017 aveva vietato per legge le modelle troppo magre. La legge prevede che prima di essere ingaggiate, le modelle presentino un certificato medico che attesti il loro stato di salute con particolare riguardo al BMI, l'indice di massa corporea, che è dato dal rapporto tra altezza e peso.
In Italia le agenzie si sono date da anni una regolamentazione: le modelle devono presentare un certificato di buona salute e non possono avere meno di 16 anni e se le ragazze non sono maggiorenni devono avere almeno una scolarità certificata di 10 anni.
Un segno importante alla questione: i loro marchi e le loro campagne hanno visibilità in tutto il mondo e quindi se davvero applicheranno rigidamente il codice potrebbero dare una svolta definitiva al problema legato al crescente numero di giovanissimi maschi e femmine (ma anche di adulti) colpiti da disturbi alimentari. Nel comunicato i due colossi del lusso spiegano che verranno escluse dalla selezione la taglia 36 per le donne e la 46 per gli uomini; le agenzie di casting dovranno presentare modelle che vestano almeno la 38 e modelli con la 48. La Carta è stata annunciata alla vigilia dell'avvio delle settimane della moda (Londra, New York, Milano e Parigi) e sarà d'ora in poi adottata in tutto il mondo. L'attenzione, si afferma, è rivolta verso le condizioni di lavoro di modelle e modelli. Infatti per i modelli tra i 16 e i 18 anni per le sfilate di alta moda e i fashion week internazionali saranno vietati orari di lavoro tra le 22 e le 6 del mattino e sarà obbligatoria la presenza di un accompagnatore o di un tutore. Introduciamo ora altri tre concetti che faranno parte del vs. futuro lavoro: show-room, fitting, presentazione (trunk show).

Lo show room è in genere l’inizio del lavoro di indossatrice. Tutto il giorno in uno studio di rappresentanza o nella maison dello stilista; i guadagni non sono male, garantiscono lavoro stagionale continuativo, e talvolta si riesce a concentrare gli appuntamenti in parte del giorno per limitare attese snervanti ed avere tempo libero, ad esempio per lo studio (portate sempre con voi il libro del prossimo esame).

Il fitting (dall’inglese to fit =indossare) è un lavoro piuttosto frequente. Tutte le principali firme cercano la modella che rappresenti per taglia e stile la propria collezione, questo vale anche al maschile per le prove di vestibilità. Sono lavori sicuramente faticosi ma anche ben retribuiti perché l'indossatrice o l'indossatore testano la vestibilità delle collezioni (in gergo si dice "sdifettare") pronte ad essere presentate sul mercato, spesso l'indossatrice del fitting fa anche le presentazioni aziendali.

La presentazione (trunk show) in genere può durare dai 20 ai 40 minuti e si svolge solitamente nell’atelier, nel negozio monomarca del centro o nell'hotel di design nei pressi dello store: poche modelle, dj set e buon cibo. Può essere rivolto alla stampa o alla forza vendita oppure lo stilista decide di riservarlo in anteprima ai suoi migliori clienti “ i cd. big spender “. La preview della collezione uscirà, di lì a pochi giorni, negli atelier e sulle principali riviste.

4. IL FOTOGRAFO. IL BOOK, IL TEST ED IL COMPOSIT. COME SPENDERE BENE I SOLDI.

Ormai, ad eccezione di Milano nei periodi hot delle sfilate, il casting non è più indispensabile come una volta. Capita spesso di essere scelti per lavori diversi dai fitting o dalle sfilate, attraverso il proprio book, quindi con casting fotografico. Il cliente ha sempre meno tempo da spendere per i casting fisici e nella stragrande maggioranza il casting diventa online con materiale aggiornato per la scelta finale. Per iniziare questa professione quindi sono necessari un test professionale ed un composit.
Ma questo non significa buttar via i soldi, 1000 max 1500 €uro sono più che sufficienti per far tutto più che bene all'inizio: a partire da 500 euro per un test fotografico serio (in uno studio professionale con make up artist, stylist postproduzione e stampa 50 composit in digitale); 500 euro per il management e 500 euro per brevi ma intensive lezioni di portamento con un insegnante privata ovvero un ex modella.
Il test completo e almeno 10 immagini post prodotte vengono consegnate in un cd dopo 7 gg. Lavorativi.
Il composit ha dimensione standard di cm. 15 x 21. Nella prima facciata c'è una foto in primo piano, il vostro nome e quello dell'agenzia che vi rappresenta, nel retro oltre a un numero variabile di immagini (min 1 max 4) ci sono i vostri dati personali in italiano ed inglese: altezza ( heigth ), seno ( bust ), vita ( waist ), fianchi ( hips ), scarpe (shoes), occhi (eyes) capelli (hair).
E' fondamentale affidarsi a professionisti per la realizzazione di un book, non basta infatti un solo test, in quanto ogni fotografo ha un suo stile e riesce a valorizzare al meglio un lato della vostra personalità. Mettetevi in discussione, parlate con l’agenzia, e fatevi consigliare. Alcuni corsi di portamento a Milano, Bologna, San Marino, Roma, Padova costano dai 2.000 agli 8000 €uro. Oltre all'investimento importante, parliamo di accademie e non di agenzie di moda quindi, in genere, non c'è una continuazione né una prospettiva di lavoro nell'agenzia per gli iscritti ai corsi. I genitori di figli minorenni investono cifre importanti ottenendo il risultato opposto: il soggetto, già con una bassa autostima, perde ulteriori certezze.
L’equazione perfetta per lavorare:
Una ragazza/o + book professionale + agenzia seria con casting certi = concrete opportunità di lavoro. Ma ricorda: le foto non bastano, sono solo un punto d'inizio non di arrivo! È la tua agenzia che deve seguirti con workshop ed aggiornamenti in itinere: un vero e proprio percorso di miglioramento.
La vostra booker o la direttrice vi incontrerà e vi darà tutti consigli (anche in merito ad immagine, alimentazione, cura del corpo, fitness etc.) e se poi siete un “diamante grezzo” vi inviterà per lezioni di miglioramento personale comunque vada assorbite le info come una spugna: sono perle di saggezza.
Una volta pronti book e composit sarete veramente pronti per il primo casting. Un particolare che può sembrare banale: il test è necessario se vi presentate da un fotografo mandati dall'agenzia a scopo di presentazione oppure da uno stilista per il casting di una campagna, non lo è se andate da un'azienda per un fitting.
Trovandovi al casting per una sfilata davanti a una persona che non conoscete, non vi preoccupate di come siete vestite/i in quanto lo stilista vedrà il vostro book, vi farà indossare un capo per verificare la vestibilità e vi chiederà di sfilare. Se non vi sceglie non fatene un dramma, semplicemente non siete la persona che interpreta la collezione, sarà per la prossima volta.

Al momento del primo servizio fotografico per un cliente firmerete un contratto dov'è chiaramente specificato:
- la tipologia del lavoro effettuato;
- il tipo di utilizzo (social/sito/ riviste di settore/redazionale/catalogo/uso interno ) e la durata pattuita (semestrale /annuale/ illimitata);
- il compenso pattuito per il lavoro e i diritti di utilizzo delle immagini.
La liberatoria garantisce sia l'azienda che la modella da eventuali rivalse nel caso di un utilizzo come destinazione d’uso o arco temporale diverso da quello pattuito.

5. L'AGENZIA. COSA NON FARE. DI COSA DIFFIDARE.

Purtroppo ci sono dei personaggi improvvisati che si spacciano per agenzie qualificate (compromettendo la credibilità anche delle agenzie serie) promettendo lavori futuri e richiedendo piccole o grandi cifre per video / servizi fotografici non professionali, tasse di iscrizione, corsi di portamento ecc. Spesso vengono presi di mira i genitori che, pur di non ostacolare le aspirazioni artistiche dei figli, spendono cifre incredibili.

Oltre all’esortazione ad affidarsi a professionisti per la realizzazione del materiale, vi consigliamo: - di non pagare un euro per una tassa di iscrizione: un'agenzia non prende tutte le persone che si presentano, in quanto si rivolgono ad una tipologia precisa di modelle; - non rispondere ad annunci equivoci: le agenzie di moda difficilmente fanno pubblicità, a parte la visibilità su internet e sui social network, (a meno che non realizzino con la vendita di corsi di portamento, dizione, cinema il loro business principale);
- non pagate nessuna cifra solo per essere rappresentati da un agenzia (aldilà dell'investimento minimo necessario per il primo test fotografico e per la formazione di base) in quanto è la stessa che, se vuole, vi propone ai clienti trattenendo la sua percentuale;
- prima di accettare proposte di lavoro verificate se l'agenzia o la persona che ve lo propone ha un sito e il portfolio di clienti della stessa: non accettate lavori a voce, pretendete la forma scritta.

Tenete conto che la gestione di un’agenzia ha dei costi fissi importanti (uffici, personale, spese gestione e consulenza fiscale ecc.) quindi è la professionalità di una struttura e i rapporti consolidati nel tempo che riescono a dare un valore aggiunto al proprio lavoro, senza dover chiedere iscrizioni o vendere book a cifre proibitive, ma applicando un onesto fee sul budget concordato col cliente!
Le agenzie serie dichiarano, prima di iniziare un rapporto professionale, le percentuali che andranno ad applicare ai lavori proposti ai modelli/attori.

6. IL MODELLO

Last but non least… L'uomo secondo Aristotele è "un animale politico e sociale": quindi la tendenza a relazionarsi con gli altri fa parte della propria essenza. Effettivamente scopriremo come l'uomo che intraprende questa attività riesce spesso, una volta entrato in questo mondo, a trovare alla conclusione della propria carriera, dopo anni di p.r. e contatti interpersonali, una nuova dimensione.

Il mestiere di modello è per molti aspetti diverso da quello dalle colleghe donne perché in genere inizia più tardi ma finisce anche molto più in là negli anni. Un indossatore generalmente inizia alla conclusione degli studi secondari e poi alterna lo studio con il lavoro, in molti casi l’approccio è casuale, molto meno voluto che dalle donne.

Il modello, grazie a madre natura, riesce già di per se stesso ad essere un tipo, e quindi con minori sacrifici rispetto al gentil sesso, crea un'immagine di sé ben definita. Inoltre il modello sa anche essere attore: è più preparato, sfoggia quella personalità, quel carisma, per cui riesce ad essere protagonista sul palco per uno spot pubblicitario o per una parte in una fiction televisiva fino all’età della pensione.

Nelle agenzie più importanti ci sono delle "men division" specialistiche e dedicate, anche per quanto riguarda i compensi che fino a dieci anni fa erano decisamente minori rispetto a quelli di una modella mentre oggi hanno raggiunto un trattamento economico in linea. Il modello riesce anche a gestire le proprie conoscenze nel settore, creandosi fra i trenta e i quarant’anni nuove professionalità: ecco quindi nascere bravi fotografi, truccatori, styling, registi, fashion editor, AD di Agenzie Pubblicitarie o manager di linee aziendali di Alta Moda. Quindi, dati i presupposti, in bocca al lupo ai futuri modelli!!

7. IL LAVORO DELL'ASPIRANTE ATTORE / ATTRICE.

Aprono ogni mese in Lazio, Umbria ma soprattutto in Toscana importanti produzioni (un set a cielo aperto). Per avvicinarsi a questo mondo anche alcuni giorni come comparsa (la paga come figurante è di oltre 80 euro al giorno) è un esperienza da provare.
Per una presentazione professionale è necessario:
- un book fotografico in bianco e nero/colore;
- uno showreel di presentazione.
Lo showreel ( leggi video book ) è lo strumento più semplice per presentarti e per far capire ad un regista se sei il personaggio che sta cercando, la sua durata in genere intorno a un minuto.
Fashion Concept dal 2016 ha aperto un’agenzia che rappresenta attori e attrici professionisti e che valorizza anche nuovi talenti emergenti.
Insieme a Fashion Concept c'è anche l'opportunità di coronare un sogno: una giornata di formazione a Cinecittà, vivendo una vera esperienza emozionale.
Le lezioni di cinema. A Firenze e Roma attori e registi di livello e fama nazionale introducono i temi principali per il miglioramento di un percorso professionale.

8. INIZIARE UNA PROFESSIONE.

L'organizzazione e la gestione del lavoro è uno degli aspetti più delicati di questo lavoro, ci sono professionisti laureati che impiegano anni per pianificare al meglio il proprio lavoro.
Per ciò che riguarda l'inquadramento legale e fiscale: una volta che si inizia quest'attività a livello professionale si è a tutti gli effetti un libero professionista e come tale sarebbe opportuno aprire una posizione con partita iva (fatevi consigliare dal vostro commercialista ci sono regimi diversi). Se avete scelto di lavorare in TV dovreste aprire una posizione ENPALS (Ente Nazionale Previdenza Lavoratori dello Spettacolo) in modo tale che l'azienda che utilizza la persona, dichiarando tale scelta, versa all'ENPALS un contributo percentuale sull’importo pattuito.

In realtà le modelle che hanno la partita IVA sono veramente poche, quasi tutte continuano a lavorare a nero ovvero in precedenza a chiamata con i vecchi voucher, ora di nuovo con le storiche prestazioni occasionali con un limite annuo di 5.600 €uro (estremamente pericolose, dovrebbero essere occasionali nel senso letterale del termine). In buona sostanza data la nebulosa situazione ENPALS e la probabile stretta sulle modelle che continuano a lavorare "occasionalmente", l'apertura della partita IVA, dopo la possibilità di regimi particolarmente agevolati, appare l'unica decisione, la più corretta, da prendere!